
Assisi e Spoleto, tra le più note città dell'Umbria, costituiscono un ottimo punto di partenza per esplorare la regione. Due gemme medievali assolutamente da non perdere, così come il centro storico di Perugia e le incantevoli città collinari di Gubbio, Spello, Montefalco e Todi. Il paesaggio umbro è altrettanto affascinante, con le distese di Piano Grande, lo splendore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini (raggiungibile da Norcia) e la delicata campagna della Valnerina.
LA SCOMMESSA DELLA CULTURA
Durante l'ultimo decennio hanno assunto sempre più importanza i flussi turistici, anche grazie a un'attività culturale tradizionalmente radicata sul territorio e a un sentimento di tutela che non è venuto meno neanche di fronte a calamità naturali, come il grave terremoto che nel 1997 ha interessato l'area sudorientale della provincia diPerugia. Risale infatti ai primi anni Cinquanta un organo come il Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo, mentre è del 1960 la cosiddetta "Carta di Gubbio" per la riqualificazione del nucleo medievale e il restauro funzionale delle aree storiche.
A partire dai primi anni Settanta, l'Umbria ha poi sviluppato quelloche nel tempo è diventato uno dei sistemi museali più importanti al mondo, istituzionalizzato nel 2003 con provvedimento regionale. Al grande museo di matrice napoleonica, dove raccogliere tutto il meglio della produzione artistica, si preferisce un sistema di raccolta e conservazione distribuito sul territorio e volto, quando possibile, a mantenere le opere nel loro luogo d'origine. In questo modo si è cercato di ricostituire una continuità tra bene culturale e ambiente, favorendo da una parte la distribuzione dei flussi turistici e dall'altra la sopravvivenza dei piccoli musei, veri e propri baluardi allo spopolamento delle aree rurali e allo scolorirsi dei particolarismi.
Nel 1993, in collaborazione con la Regione Marche, è stato istituito il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, comprendente 18 comuni e circa 70 mila ettari di territorio tra le province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Perugia.
MANIFESTAZIONI
Si deve al compositore Gian Carlo Menotti la fondazione a Spoleto del celebre Festival dei Due Mondi, apprezzata rassegna annuale dedicata alla musica classica che, insieme a Umbria Jazz (che dal 1973 si tiene tutti gli anni a Perugia), richiama musicisti da tutto il mondo, per migliaia di visitatori e una magia che non smette di incantare.
Accanto a tali manifestazioni di ampio respiro c'è poi stata un'attenta conservazione del folclore, quale serbatoio di antichi saperi, legati spesso alla tradizione popolare e perciò più preziosi nel mantenere viva l'identità delle cose e delle persone di queste terre. Si spiega così la ragione per cui sagre, fiere e feste tradizionali hanno in Umbria un'importanza altrove sconosciuta.

